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MONITORE NAPOLETANO

mercoledì, luglio 08, 2009

Los Angeles saluta il Re del Pop

Los Angeles - Allo Staples Center si è consumato il tributo finale al Re del Pop Michael Jackson, scomparso prematuramente ed in circostanze misteriose alla vigilia del suo Tour mondiale annunciato solo pochissimi mesi fa.

Non vi racconterò la storia dello Staples Center e non vi racconterò la vita di Jacko, come lo chiamavano in America.

Sarà oggetto di quest'articolo quello che ho visto a Los Angeles in quei giorni (ero li in vacanza e mi è capitato lo scoop) e quello che la gente ha fatto quando si è saputa la notizia.

Los Angeles spiaggia di Venice Beach. Può sembrare assurdo, ma la storia mia e di Jacko inizia qui mentre stavamo arrivando sulla spiaggia. Vedo una persona che stava con le cuffiette ascoltando la radio, (desumo poi poiché pensavo fosse un iPod o similaria) quando improvvisamente cambia l'espressione del volto. Urla qualcosa e si accascia quasi in lacrime.

A dire il vero pensavo che avessero ucciso il Presidente Obama.

Ma "fortunatamente" mi spiega la sorella della mia ragazza che abita li, e che parla la lingua correntemente,

«Accipicchia è morto Michael Jackson!».

La notizia si diffonde rapidamente.

Considerate che il 25 giugno era di giovedì e contrariamente a quanto si pensa le spiagge, che sono immense, hanno il "pienone" solo il sabato e la domenica. Va da se che in spiaggia c'era poca gente.

Dopo la notizia della dipartita del Re del Pop sia le radio che le TV iniziano a fare congetture e mandare interviste più o meno inedite e brani famosi (Billy Jane, Thriller e Bad tra le più gettonate).

Io mi sono attaccato alla TV di un bar che aveva la CNN e ho seguito (per quello che può valere il mio inglese) quello che accadeva, star Celin Dion che ha chiamato in diretta allo Show di Larry King (l'anchorman della CNN) e così via.

Inutile dire che le allegre sorelline mi hanno mandato a quel paese e se ne sono andate a prendere il sole in spiaggia.

Ma si sa, la notizia è sempre notizia, e quando questa si fonde con un personaggio famoso, leggendario, del calibro di Michael Jackson, diventa storia (e scusate ma posso dire "io c'ero!!!" Laughing).

La gadget mania è esplosa irrefrenabile.

In molti negozi di souvenir, specialmete a Venice Beach (ma anche a Santa Monica) sono iniziate ad apparire magliette con la scritta I Love Michael Jackson, oppure la sua immagine con la scritta molto più audae Legends never die, ovvero la leggenda non morirà mai.

Anche per i dischi non si è fermata la leggenda. Non la sera stessa, ma quella a presso ci è capitato di andare a fare la spesa in un supermercato ed effettivamente lo scaffale con i cd di Jacko era effettivamente più vuoto.

Il tributo ovviamente è proseguito anche in discoteca.

A Hollywood in una discoteca, sabato sera, il DJ di cui non ho capito francamente il nome ha iniziato a bombardare la sala con la frase I miss Jacko, cioè ho perso Michael Jackson, e dopo giù con Thriller Billy Jane, Black or White ecc...

Ovviamente la mia vacanza, troppo breve, si è conclusa molto prima di oggi, ma giusto in tempo per prendere i giornali come USA Today, Los Angeles Times e Time Special Commemorative Edition sulla morte del Re del Pop.




Giovanni Di Cecca
8 luglio 2009
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